Sempre per soddisfare il nostro desiderio di conoscenza, con i potenti mezzi messi a disposizione dall’autonoleggio ( una Punto con 270 mila km), approfittando del perenne bel tempo “peloponnesiaco” siamo andati a visitare le cascate di Polilimnio ed il palazzo di Nestore. 

Abbiamo raggiunto il primo sito dopo aver percorso una strada bianca , poco più di una mulattiera , con tanta apprensione di Alida che non conosceva la mia abilità maturata quando giovane intrepido accompagnavo papà a fare le visite a San Giovanni Ilarione nei Lessini su stradine poco più larghe della 500 e tanto ripide che spesso non si riuscivano a superare….

Arrivati alla fine della strada bisognava proseguire a piedi lungo un sentiero che scendeva ripido in una profonda gola: il sole a picco ed il ricordo della fatica patita nel risalire dallo stadio di Messene mi hanno indotto ad aspettare Alida sotto la tettoia di una sorta di rifugio alpino dove si rifocillavano gli intrepidi e giovani visitatori. 

E ben feci: al ritorno un’Alida dispnoica e distrutta dalla fatica mi riferiva che le cascate erano in realtà poco più di ruscelli che dopo un salto di pochi mt cadevano in pozzanghere…. 

Foto delle cascate gentilmente concesse da Alida

Ritrovata la strada principale , grazie al navigatore che ci ha fatto fare una ventina di km in piu, siamo finalmente arrivati al palazzo di Nestore di omerica memoria e che avevamo tentato di visitare anni fa ma che era chiuso per restauri…
Il palazzo era grande e situato in una bella posizione e ne rimane ben poco . Ma con il ricordo dell’Odissea e dell’aiuto che Nestore diede a Telemaco nella ricerca di quel furbone di padre e delle amorevoli cure ricevute da Policastra …… non potevamo lasciare la Messenia senza averlo visitato!

Sala del trono
Sala del trono com’era.

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