Dopo un paio di giorni di assoluto riposo abbiamo lasciato cala Igoumenitsa ed abbiamo raggiunto Preveza che da anni è la nostra base in Grecia.

   Purtroppo con gli anni quel mostro che è il turismo sta trasformando anche la Grecia e , all’arrivo, abbiamo avuto la sgradita sorpresa di vedere il nostro amato marina trasformato in un cantiere per la sua evoluzione in un marina di lusso. Erano utilizzabili solo due moli , per uscire bisognava fare un percorso tra masserizie varie , quando pioveva si allagava tutto …… In compenso il costo era raddoppiato e dal prossimo anno sarà triplicato!




I lavori nel Marina di Preveza.
    Dopo alcuni giorni , impiegati per la cambusa, le pratiche burocratiche, ritrovare gli amici, recuperare i gusti ed i prezzi greci, fortunatamente il turismo non ha ancora intaccato le taverne con i gyros, i pita gyros, gli agnelli allo spiedo, le porchette ed il pesce sempre fresco e a prezzi che in Italia ci sogniamo…..( memorabile una enorme sogliola cotta in modo sublime al prezzo di una pizza a Pordenone!)  ci siamo trasferiti , tramite il solito canale di Lefkas, nel mare interno dove abbiamo incontrato il Gardelin con Nadia ed Enzo a porto Varko .


Porto Varko.

          Dopo alcuni giorni di beata vita balneare il tempo è peggiorato e ci ha indotto ad ormeggiarci nel Marina di Lefkas in attesa che arrivassero in aereo Matteo e Bianca che hanno rappresentato la novità di quest’anno. 

Abbiamo così noleggiato una macchina  che ci ha permesso di andarli a prendere all’aeroporto e di fare apprezzare loro la bellezza di questa isola.


Marina Lefkas


Mulini sulla spiaggia

E con questa immagine termina la seconda puntata del settimo viaggio.

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