Riprendiamo dopo tanto tempo il racconto……

Quest’anno il viaggio ha avuto un fuori programma del tutto eccezionale per  “l’evento” che ha comportato un ritorno a casa con un comodo volo che da Preveza in due ore ci ha riportato a Venezia e dopo una settimana ci ha riportato a Preveza con una modesta spesa grazie ai voli low-cost.

Il 29 luglio si sposava il mio Alduccio con Cecilia in  una graziosa chiesetta a Lungiis ( nel cuore della Carnia) circondato dall’affetto di tutta la popolazione ( 64 anime)! 

Conclusa la ” parentesi”abbiamo trascorso alcuni giorni sul molo di Preveza allacciati alla colonnina della corrente per far funzionare il nostro mitico clima e sopportare così l’ondata di calore (48 gradi in pozzetto all’ombra) che aveva colpito la zona nelle prime settimane di agosto. 

In quei giorni ci ha nuovamente raggiunto Carmelo con la sua figlia pelosa: gli piace tanto il Marina che ha deciso di fermarcisi tutto l’inverno.

Carmelo con Diana all’arrivo definitivo a Preveza.

Nelle ore del mattino, quando la calura lo permetteva , sfruttavamo anche noi le risorse che madre natura ci forniva e ci permettavamo, assieme agli autoctoni, bagni ristoratori in belle spiaggette libere ma comunque attrezzate al limitare di ombrose pinete……

Le spiaggia di Preveza 

Poi per evitare la calca di gente che invade le isole in quei periodi siamo ritornati a Palairos dove abbiamo ritrovato Andrea sulla sua Regina d’Africa e dopo alcuni giorni passati sul pontile gratuito in cui l’attività principale era  chiacchierare e mangiare ( memorabile un pranzo con linguine e cicale di mare e , a seguire, stupendi dentici pescati la mattina per me da Andrea, che non finirò mai di ringraziare) a Pogonià. 

Le cicale ed i dentici.

Scorci di Pogonià e bellezza al bagno…..
Il 24 agosto con previsione di bel tempo per almeno tre giorni lasciammo Preveza ed iniziammo il viaggio di ritorno.

La prima sera abbiamo pernottato a cala Igoumenitsa con i pesci che saltavano fuori dall’acqua come sempre ed il giorno dopo partendo all’alba siamo riusciti ad arrivare a San Foca di Melendugno dopo 13 ore di navigazione.



Il sole sorge sui monti dell’Epiro: così ci saluta la Grecia….
Trascorsa la notte al Marina di San Foca e presa coscienza che i prezzi erano raddoppiati fino alla fine di agosto ci siamo trasferiti al Marina di Brindisi sfruttando l’ultimo giorno di bel tempo . Dalla domenica ha cominciato a soffiare un forte maestrale che ci ha bloccato fino al giovedì .Tramonto a Brindisi 

Giovedì 31 agosto abbiamo raggiunto Bari e siamo stati ospitati nell’ottimo centro universitario sportivo e il giorno successivo siamo arrivati a Vieste all’ormeggio la Darsena dove il maltempo ci ha bloccato per altri quattro giorni.

Cielo su Vieste.
In quei giorni abbiamo riempito la cambusa di taralli, caciocavallo, scamorze, burrate ecc.

Inoltre abbiamo partecipato alla festa della Madonna del porto , alla processione delle barche sul gommone dell’ormeggiatore ed agli altri festeggiamenti….

Finalmente mercoledì 6 settembre il maestrale è calato e siamo riusciti ad arrivare a Lastovo . Fatte le pratiche di ingresso con un poliziotto gentilissimo, che ci ha scritto di suo pugno anche la crew list, ci siamo ormeggiati , come altre volte, vicino al distributore ma durante la notte ha cominciato a soffiare un forte sciroppo ed il cielo a rannuvolarsi…… Siamo rimasti così nuovamente bloccati . Il venerdì mattino , dopo una notte di calma  e con il cielo terso partiamo di buonora per cercare di raggiungere Rogozniza. Fuori dalla baia il mare era calmo ma dietro le alture dell’isola comparivano nubi minacciose che ci inducevano a credere di essere partiti nel momento migliore.

Nubi su Lastovo.
Invece andavamo incontro alla peggiore navigazione della stagione. 

Usciti dalla protezione dell’isola le onde aumentarono notevolmente mentre il cielo si copriva di cumuli lembi minacciosi. Decidevo di fare rotta su Curzola più vicina mentre cominciavano i temporali ed i neverini…… Giunti al riparo di Curzola la situazione sembrava migliorare per cui proseguivamo verso Hvar anche se le onde persistevano molto alte. Il meteo prevedeva un ulteriore peggioramento con forti venti da sud e temporali. Bisognava trovare un porto sicuro cosa non facile perché queste isole sono molto frequentate dai charters. Abbiamo optato per Starigrad, bel  centro sulla costa nord di Hvar e verso le quattordici ci siamo ormeggiati alla sua banchina  e vi siamo rimasti per altri quattro giorni……


Dintorni di Starigrad in un momento di calma.

Martedì 12 settembre siamo ripartiti e passando tra vari temporali ( ho visto anche formarsi una tromba marina ) abbiamo raggiunto Sali ,a nord delle Incoronate, ed il giorno dopo Veruda in Istria. Ci ritenevamo ormai a casa ma dovevamo ancora bloccarci ad Orsera per altri due giorni. 

Sabato 16 con qualche nuvola all’orizzonte dopo una notte di pioggia torrenziale, decidevamo di partire e mentre mi recavo a pagare la sosta nell’ufficio del marina, scivolavo sulla passerella e mi procuravo una brutta ferita al mignolo dx . Dopo una sapiente medicazione di Alida , proseguivo stoicamente la navigazione e , finalmente , dopo 22 giorni , attraccavamo nel nostro posto nel Marina di San Giorgio. Si concludeva così questo sesto viaggio in terra ellenica .

Arrivederci all’anno prossimo a Dio piacendo e salute permettendo.

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