Lasciata Itaca ed Enzo e Nadia , perdurando condizioni meteo ottimali  decidiamo di trascorrere alcuni giorni in altre baie ben note per la purezza delle proprie acque a cominciare dalla ” spiaggia del campo di grano”


al vicino Porto Varco


le cui acque sono così trasparenti da permettere di vedere la catena dell’ancora adagiata su un fondale di 6 mt……..

al litorale di Pogonià


Cominciando a scarseggiare viveri ed acqua ci siamo trasferiti a Palairos in tempo per occupare l’unico posto libero in banchina con dei vicini molto tranquilli ,il tutto gratuito compresa l’acqua.

Il porticciolo di Palairos

Dopo alcuni giorni di completo relax, fatto il pieno di acqua e cibarie ( memorabile un cosciotto di agnello e del filetto di manzo , questo a 14 eu/kg, squisitissimi) abbiamo salutato Palairos per trasferirci nella vicina isola di Kalamos. Arrivati verso l’ora di pranzo abbiamo trovato porto Kalamos semi deserto . C’eravamo già stati nel nostro primo viaggio e ,come allora , vi era Georgos , proprietario della taverna del porto, che con maestria e pazienza aiutava negli ormeggi senza nulla chiedere e prima di sera era riuscito a riempire tutto il porticciolo .  

Il giorno successivo arrivano Massimo e Cinzia del Corpodibacco e con loro continua la vita balneare ….

Scorci di Kalamos.

In previsione dell’arrivo di una perturbazione importante , che puntualmente è arrivata, ci siamo rifugiati a Vlikho dove, passata la buriana, abbiamo atteso alcuni giorni prima di ritornare a Preveza dove lasceremo “Già ” per ritornare in patria per partecipare ad un grande evento…….

Scorci di Vlikho

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